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Rime Giocose

composte per Mariachiara, Elena, Veronica, Jacopo, Lucia, Giovanni
dallo zio Mario

 

      Scherzi di compleanno:

newcol.gif (348 bytes) Rime per Elda
che sta per raggiungere il secolo!

 O Eldute, o Eldute,
Rosse rosse la bociute(bocca),
Tu ses(sei) blance, alte, biele,
Guance fresche come mele.
Nel mattino frescolino
Ti alzi presto e in cucinino
Bevi il latte col caffè,
Che ristora nutriente
E che a farlo ci vuol niente.
Delle pratiche del giorno
Ti dovrai poi occupare,
Così il giorno va a iniziare:
Tra un passato di verdure,
Un pasticcio col ragù,
Uova fresche al tegamino
E il dolce tiramisù,
Che golosa mandi giù.
Udine giovane hai lasciato,
Per venire qui da noi
Col compagno che hai sposato.
Da Firenze eri passata,
Poi a Padova sei arrivata
E finanche a Tencarola,
Avanti indietro sul tramvai,
A menare la carriola.
Ben due guerre hai sopportato,
e l’aereo del nemico
Un confetto ha poi sganciato
Proprio sopra i beni tuoi,
La tua casa ha devastato.
Tu nuotavi in Bacchiglione
che ricorda il Natisone
aiutata da un gommone,
e gradivi di sicuro
i "bisatti"(anguille) dell’Arturo.
O Eldute, rosse bociute,
pelle fresche di una "frute"(bambina),
tu has(hai) due guance proprio biele
e due "voi"(occhi) come stele.
                                                               
Padova, 16 aprile 2003

 

Rime per Mariachiara
il nostro prezioso "fiore d'inverno"

Mariachiara è una bambina
brava, buona, assai carina:
piccoletta, piccoletta,
con quell’aria un po’ furbetta,
con quell’aria sbarazzina,
sembri tanto birichina.
Se al negozio vai a comprare
-metti, scarpe per il mare-,
quando provi la scarpina,
sembri Cenerentolina.
Se ti chiedono qualcosa,
tu spalanchi i grandi occhioni
come fossero bottoni,
e a cercare un passatempo
corri e scappi come il vento.
Sei nel gioco un gran portento:
a nasconderti tu vai
dove non ti trovan mai.
Dove mai sarà celata
questa bimba fortunata?
Cerca, cerca tutto intorno,
può sparire tutto il giorno.
Ma giocare adesso basta
se la mamma fa la pasta.
Una foto poi facciamo,
tutti insieme sorridiamo.

 

Rime per le piccole
in primavera nascono i fiori più belli

Rime per Veronica

Dolce Veronica,
bellissima bambina,
un sorriso timido,
un'aria sbarazzina.

Con la cugina Elena,
amica e vicina,
corre felice
da sera a mattina.

Si stupisce di tutto,
poi disegna per otto,
fa le smorfie in cucina
ma è gentile in salotto.

Curata nel vestire,
sempre felice il gusto,
si guarda nello specchio
tenendo eretto il busto.

Nei suoi sogni ogni notte
lei cavalca delfini
che qualcuno ha stampato
su coperte e cuscini.

Di qua di là dal mare
si lascia scivolare,
suona un campanellino,
si sveglia ed è mattino.

Rime per Elena

Capelli biondi color del grano,
occhi celesti, cielo sereno,
in punta di piedi saltelli felice,
giochi anche con Alice.

Con Veronica tua cugina,
giochi la sera e la mattina,
ma le battaglie con i cuscini
le fai sempre con zii e cugini.

Intelligente, cara e buona,
senza essere "sgobbona",
riesci a scuola facilmente
diventando molto sapiente.

Se ti contrariano anche per poco,
nei tuoi occhi si accende un fuoco
e nel visetto davvero carino
ecco che appare il "mestolino",

ma un abbraccio della mamma
cancella subito ogni dramma.
Dopo la pioggia torna il sereno
e appare in cielo l'arcobaleno.

 

Rime per Lucia
4 luglio: indipendenza americana - 14 luglio: presa della Bastiglia - 10 luglio: è nata Lucia


Oggi proprio son contento
Di parlarvi di un portento:
Lei è la nipote mia,
E si tratta di Lucia.

Anni 14 …
cosa vuoi che sia,
Ma chi li compie
E' la nostra Lucia!

E' gentile coi fratelli,
Molto attenta e rispettosa,
Sai che è giusta, buona e bella,
Dolce, cara e … spiritosa.


Si alza presto la mattina
(dormirebbe ancora un'ora),
Ma la scuola è lontanina
Deve uscire di buon'ora.

Zaino in spalla e piede lesto,
Lei si affretta presto presto.
Con lo studio ben curato
Il successo è assicurato.

Molti amici ha sempre attorno
Che le fanno compagnia,
Come il sole tra i pianeti
(come miele nella cialda)
Lei sa render tutti lieti
Col sorriso che riscalda.

 

Per Maria

Lenta, piano, senza fretta,
va e si muove in bicicletta.
Pedalando piano, piano
può arrivare anche a Milano.
Ha tre figli impegnati
a giocare coi suoi "gati".
Pedalando va Maria
ammirata per la via.
Va felice, cuor contento
avvertendo un sentimento.
Lei sorride senza fretta,
pedalando in bicicletta.
Sotto il sole dell'estate
suda, sbuffa, si arroventa,
ma le spese son comprate,
manca solo la polenta.
Pedalando va Maria.
sorridendo senza fretta,
quando passa per la via
pedalando in bicicletta.

Per Silvia

Silvia cara, Silvia bella,
dai, prepara la cartella.
Devi muoverti più in fretta
ché la scuola non aspetta.
Se nell'arte si cimenta
con impegno e con passione,
è così precisa e attenta
che ne fa una professione.
Quadri scuri, misteriosi,
mostra ai soliti curiosi
e non basta di sicuro
quello che si attacca al muro.
Quattro figli ella ha sfornato
tra un pasticcio ed un bucato:
Lucy e Japo, Vera e Maricchia
che poi chiamano Papicchia.
Strudel e dolci confeziona,
una fetta per persona,
ed ai suoi ricevimenti
lascia gli ospiti contenti.
Silvia cara, Silvia bella,
dai, prepara la cartella.
Devi muoverti più in fretta
ché la scuola non aspetta.

Alla fine della scuola:

Carissimo Teodoro,
te amo e te adoro,
ma mi te penso tanto tanto tanto ...
sto col disco e canto.
Me tufo nel cielo azuro e nuoloso
con un aliante che me sostien
costante,
ho il cuore festante ...
e grido a squarciagola:
"Abasso la squola"!
Ma come son siochino
sbaiato ho un pochettino!
Rigano il cielo intorno
rondini mille e uno storno.
No me basta il foglio
par dire quanto bene
                                       (giro il foglio, continua)

(continua)

che te voglio.
Hai presente la romanza della "Aida"?
opara de Verdi (no i poitici),
quando Radamesse se sgola
e intanto Amneris resta sola?
Speremo de non finire
come Aida e Radamesse
ma neanche come
le nostre pofessoresse.
Non farghela vedare
a quela de letere
che un "do" (2)
me podaria metare.
Teodoro mi te saludo
e con un basin chiudo.

m.m.

cascata.jpg (3216 bytes)  Vacanze!! newcol.gif (348 bytes)

La grande pescatrice (chi sarà?)

Anche se vorrebbe andare
qualche volta pure al mare
così, tanto per cambiare,
tutti gli anni -ormai è un'usanza-
in montagna va in vacanza.
Ciò che attira più di tutto,
che sia bello o che sia brutto,
è lassù andare a pescare,
nei torrenti e nei ruscelli,
con papà mamma e fratelli.
Presto all'alba, senza indugi,
si va su per le salite

(continua)

(continua)

 

alle mete preferite
e proprio in vista dei rifugi,
in un bel laghetto alpino,
ha pescato un pesciolino.
Alla sosta, a colazione,
ciò che piace soprattutto
è il panino col prosciutto.
Poi va a casa assai contenta
e la sera accanto al fuoco
lei si mangia la polenta
se nessun vuol fare il cuoco.

pesce giallo Dopo una gara di pesca con tutta la famiglia:

I Pescatori

Andando per Vicenza,
arrivati a Marola,
dopo una convergenza,
trovi una strada sola
che, tra cespugli e prati,
conduce fino a un lago
dai pesci dorati.

Qui, presso l'autostrada per Milano,
stanno, seduti e fieri,
quattro baldi cavalieri
che, senza esitazione,
inizian la tenzone!

Sfiora la lenza immobile
un pesce centenario,
sorride il pesce persico,
scappa una trota fario.
Ma per fortuna,
intorno ad un buco,
ecco, s' aggira ignaro
il pesce baucco!

continua

continua

Sale l'astro dorato,
sportivo è il confronto,
ma, data la fatica,
colto da sonnolenza,
qualcuno perde la lenza!
Tra agguati e battaglie,
scontri e rappresaglie,
trafelati e contenti
di come è trascorso il giorno,
imboccano felici
la strada del ritorno.

E giunti a casa, a valle,
raccontano a qualcuno:
"Sapessi, ne ho perso uno...!",
"Ed io allora! che
ne avevo presi tre!".
Inutile sperare
che dican l'accaduto:
si sa che grosso era
solo il pesce perduto.

m.m.

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