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Gabriella

 

3 nov. 01

E se stolto dissenno mi ha gettato
ad accogliere luna nel mio grembo
e l'anima gettarle per amore,
a me fu solo nero di una perdita:
io mi dispersi e ancora sto gemendo
nella mia thule d’indecifrato segno
e di silenzio-
ma non voglio, cielo, io non voglio
che luna penetrandoti t'incida
nell'anima, nel grembo,
perché soltanto a nero e sofferenza
tu nasceresti-
vattene, cielo, vattene presto,
sia slancio tuo in eterno che rinneghi
di nostra luna
bastardo l'amore e il desiderio.